Giotto e la Cometa

26167895_395266740902111_6810021439506784018_nEvento a margine della mostra “A tu per tu con Giotto – Alla scoperta della Cappella degli Scrovegni”.

Nel suo intervento in occasione dell’inaugurazione della mostra “A tu per tu con Giotto – Alla scoperta della Cappella degli Scrovegni”, Piero Benvenuti, presidente del Centro Culturale Humanitas di Conegliano, ha evidenziato la necessità di colmare la separazione tra cultura scientifica e cultura umanistica, perché altrimenti l’evoluzione (soprattutto) tecnologica ci potrebbe portare a una situazione di schiavitù. “In questo progresso scorsoio / non so se vengo ingoiato / o se ingoio”, scriveva Andrea Zanzotto una decina d’anni fa, preoccupato per il futuro. Ora, l’unico modo per non lasciarsi ingoiare è recuperare un umanesimo integrale solidamente ancorato alla nostra tradizione culturale che ci permetta di agire con saggezza, e che oggi riscopriamo negli affreschi di Giotto, mirabilmente scrutabili nella riproduzione in scala 1:4 della Cappella degli Scrovegni a Palazzo Sarcinelli.

«Giotto in questa mostra ci fa vedere come sia possibile unire arte, religione e scienza – afferma Piero Benvenuti, e spiega – L’artista non si limita infatti a illustrare le storie dei Vangeli, ma ci dà anche un gioiello di osservazione scientifica. Nella natività dipinta da Giotto c’è una stella, la stella del racconto dell’evangelista Matteo. Ma l’evangelista non parlava di stella cometa. È solo da quando Giotto dipinse questo affresco che la stella di Natale è diventata stella con la chioma, stella cometa. Giotto la dipinse perché nel 1302 poté osservare l’apparizione della cometa di Halley che in quei tempi transitava nei cieli dell’Emisfero Boreale. Quella dipinta è una riproduzione molto fedele della stella cometa, una riproduzione scientifica».

È sicuramente un particolare, quello della stella cometa, che merita di essere approfondito. Per questo il Centro Culturale Humanitas organizza come corollario della mostra “A tu per tu con Giotto – Alla scoperta della Cappella degli Scrovegni” una conferenza intitolata “Giotto e la Stella di Natale”. La conferenza avrà luogo giovedì 4 gennaio alle ore 18 nell’ex convento di S. Francesco a Conegliano (TV).

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Festival Biblico 15^ edizione – Polis

Vittorio Veneto, dal 3 al 5 maggio 2019

Sono diversi i punti di vista dai quali guardare alla POLIS nell’edizione 2019 del Festival Biblico nel territorio della diocesi di Vittorio Veneto: diversi sguardi, diverse angolature, diversi strumenti di osservazione, diverse prospettive per tracciare un panorama sulla POLIS il più possibile a 360°. Convinti che lo spazio abitato di una città cresce, si trasforma, si rinnova proprio a partire dal punto di vista di chi abita la città, di chi ne frequenta gli spazi e ne vive le dinamiche quotidiane.

Si guarderà, innanzitutto, la POLIS attraverso gli occhi di mons. Pizzaballa e le porte della città dove vive, Gerusalemme: nell’anteprima del Festival, il 1 maggio, dopo il conferimento della cittadinanza onoraria da parte della città di Sacile alle ore 16.00, dalle ore 17.00 presso il teatro Ruffo di Sacile, l’amministratore apostolico di Gerusalemme dei Latini, mons. Pizzaballa, ci farà riflettere sulla vocazione e le tentazioni di questa città verso la quale tutti rivolgono lo sguardo, non ultimo Papa Francesco nel suo recente viaggio in Marocco dove ha firmato con sua Maestà il re Mohammed VI un appello su Gerusalemme. Nella stessa occasione mons. Marcuzzo, vescovo ausiliare di Gerusalemme, ci aiuterà a ricordare il rapporto specialissimo che lega tra loro la Terra Santa e la diocesi di Vittorio Veneto, attraverso la presentazione del libro “Luci d’oriente”, edito dalla casa editrice L’Azione (Vittorio Veneto).

Nel vivo dei giorni del Festival, dal 3 al 5 maggio, ci si potrà soffermare a cogliere l’identità della POLIS con gli occhi della filosofia e, in particolare, del filosofo Umberto Curi, nella serata del 3 maggio, alle 20.45 presso il Teatro Toniolo a Conegliano. E la filosofia sarà ancora interpellata in dialogo con la Bibbia nell’incontro di sabato 4 maggio alle 15.00 presso l’aula Ranon del Seminario di Vittorio Veneto: un filosofo, Alberto Sartori, e un biblista, don Maurizio Girolami, leggeranno e commenteranno testi biblici e filosofici che raccontano la città.

Come guarda la città un architetto? Risponderà a questa domanda uno dei più importanti architetti a livello nazionale e internazionale, Mario Botta, per scorgere le implicazioni del rapporto e del dialogo tra gli spazi sacri e la Polis: l’occasione si presenterà nella serata del 4 maggio alle 20.45 presso l’auditorium Toniolo di Conegliano.

Una città è molto spesso sotto la lente dei fotoreporters: troveremo alcuni flash sulla città di Dubai nella mostra fotografica allestita dalla fotografa Silvia Longhi, a Vittorio Veneto nelle sale espositive della Torre dell’Orologio: Dubai è una città sempre sotto osservazione per le ambizioni e le contraddizioni che svela, collocata su un territorio della penisola arabica legata in vario modo ai racconti biblici e alla cultura semitica che ne sta alla base. Altre foto e immagini di città che compaiono sia nella Bibbia sia nei pacchetti offerti dalle agenzie di viaggio si potranno vedere venerdì 3 maggio alle 10.30 presso la sala parrocchiale della centralissima San Rocco a Conegliano accompagnati da don Andrea Dal Cin, tour operator per l’occasione.

La POLIS apparirà sul grande schermo con la visione di tre film e la successiva condivisione di pensieri e considerazioni, in due serate: alle 20.45 a Vittorio Veneto, presso l’aula Magna della Scuola Santa Giovanna d’Arco, e alle 18.00 a Conegliano presso l’Auditorium del Collegio Immacolata. Le serate cinematografiche sono curate dall’Associazione 400 Colpi, organizzatrice anche del Vittorio Veneto Film Festival.

Il colpo d’occhio degli esperti di storia locale accompagnerà le persone che desiderano vedere gli elementi architettonici e culturali che raccontano la presenza della comunità ebraica nella città di Vittorio Veneto, in una passeggiata guidata che partirà domenica 5 maggio alle 11.00 per scoprire la storia ebraica della città.

Lo sguardo politico, nel senso più stretto del termine, verrà garantito da un incontro con gli amministratori locali per riflettere e pensare insieme il bene comune per le nostre città: l’incontro si svolgerà presso il municipio di Susegana venerdì 3 Maggio alle 18.00, condotto dall’Equipe diocesana di pastorale sociale e del lavoro.

Verrà chiesto ad uno scultore, Adelfo Galli, di accompagnare i bambini ad esprimere come si immaginano la città attraverso un lavoro con la creta nella mattina e nel pomeriggio di sabato 4 maggio presso Corte delle Rose a Conegliano, per lasciarci stimolare dai desideri e dai sogni dei più piccoli.

Anche i giovani, venerdì 3 maggio alle 20.30, potranno vivere una serata di musica e parole intorno al tema della città a Oderzo, presso il Teatro Turroni, con il gruppo NO Voice, per riscoprire il senso e la gioia dell’abitare gli spazi della Polis con occhi ben aperti sull’inclusività e sull’accoglienza.

La religiosità di un popolo, il modo di vivere la religione, può in qualche caso chiudere le porte e le mura di una città? Questa domanda verrà rivolta ad un esperto studioso del tema delle sette e movimenti religiosi e del rapporto tra le religioni come Adolfo Morganti, in un incontro pubblico presso la sala convegni della Biblioteca comunale di Vittorio Veneto, venerdì 3 maggio alle 17.30. Infine, non poteva mancare lo sguardo degli appassionati d’arte, nel pomeriggio di sabato 4 Maggio, a partire dalle 17.00: per loro si apriranno le porte del Museo diocesano di Arte Sacra alla ricerca di città raffigurate nelle opere d’arte, accompagnati dall’esecuzioni musicali di un trio d’archi e dalla proposta di testi di letteratura che con le parole descrivono la Polis.

La prospettiva cambia ancora se poi l’arte viene vista dalla bicicletta, con la possibilità di partire da Conegliano, domenica 5 alle 8.00 per un viaggio ciclabile sul territorio alla scoperta di piccoli e grandi tesori cittadini guidati dallo storico dell’arte Antonio Soligon.

Tutto questo è reso possibile dal coinvolgimento di diverse associazioni e partner culturali locali: Centro Culturale Humanitas, Centro di studi biblici di Sacile, La Chiave di Sophia, Nodo Edizioni, GRIS di Vittorio Veneto, L’Azione, Associazione 400 Colpi, Quel posto che cerchi c’è, Scuola di formazione Teologica, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, la Biblioteca del Seminario Vescovile, il Museo di Arte sacra “Albino Luciani”, Associazione Phileo, FIAB Liberalabici, Circolo culturale Vittorio Veneto ebraica.

Per maggiori informazioni: www.festivalbiblico.it

Comunicato stampa fb 2017

Un momento di riflessione e di lettura dei temi fondamentali del nostro tempo

Il Festival Biblico di Vicenza (18-28 maggio) si avvicina e, come già annunciato, da quest’anno, anche la Diocesi di Vittorio Veneto partecipa all’importante rassegna culturale regionale per iniziativa del Centro Culturale Humanitas di Conegliano e del Centro di Studi Biblici di Sacile.

Il Festival Biblico, nato a Vicenza tredici anni fa, è un laboratorio culturale che ha l’obiettivo di far risuonare le Scritture attraverso linguaggi non convenzionali, nei luoghi frequentati dalle persone, attualizzando il messaggio biblico nella vita quotidiana.

Quest’anno sarà dedicato al tema del viaggio nelle sue numerose declinazioni, reali e metaforiche, esplorate attraverso conferenze, spettacoli, musica, reading. Il motto scelto per questa tredicesima edizione, “Felice chi ha la strada nel cuore”, richiama l’aspirazione umana a viaggiare, esplorare la realtà, sia materialmente nel mondo che ci circonda, sia simbolicamente nelle lande mai del tutto sondate dello spirito. Il tema è molto stimolante e sarà declinato in vari eventi distribuiti su tre località: Conegliano, Sacile e Vittorio Veneto.

Si comincerà venerdì 19 maggio con l’incontro, proposto dal Centro Culturale Humanitas, “Per tornar altra volta / là dov’io son, fo io questo viaggio – Dante pellegrino e viaggiatore”, una lezione magistrale sulla Divina Commedia tenuta da Domenico De Martino, docente all’Università di Udine. Il viaggio nell’oltretomba raccontato dal sommo poeta è, in realtà, un percorso di indagine interiore, nel quale convergono storia, filosofia, scienza e teologia in una mirabile sintesi che molto può ancora insegnare all’uomo moderno (venerdì 19 maggio, ore 17.00, Auditorium “Dina Orsi”, Conegliano).

La sera, nel medesimo luogo, si potrà assistere a “La leggenda di Novecento”, uno spettacolo teatrale tratto dal libro di Alessandro Baricco “Novecento” e messo in scena dall’Accademia Teatrale “Lorenzo Da Ponte”: storia di un viaggio appassionante, divertente e commovente, supportata da una colonna sonora composta appositamente per lo spettacolo che accompagna il racconto dall’inizio alla fine (venerdì 19 maggio, ore 20.30, Auditorium “Dina Orsi”, Conegliano).

Contemporaneamente, a Sacile, il Centro di Studi Biblici propone “La compagnia del Vangelo. I viaggi dei primi apostoli”. Relatore della serata sarà il biblista don Michele Marcato (venerdì 19 maggio, ore 20.30, Palazzo Ovio Gobbi, Sacile).

Seguirà “Viaggiando in Biblioteca”: un viaggio – reale – all’interno della Biblioteca del Centro di Studi Biblici di Sacile, riconosciuta d’interesse regionale, che raccoglie numerosi e preziosi testi per lo studio e per la ricerca scientifica della Sacra Scrittura; presso la sede si troveranno persone disponibili ad indicare ciò che di raro ed importante vi è custodito, accompagnati da un piacevole sottofondo musicale dal vivo (sabato 20 maggio, dalle ore 16.00 alle ore 23.00, Palazzo Ovio Gobbi, Sacile).

Sempre sabato, a Vittorio Veneto, il Centro Culturale Humanitas invita il pubblico a riflettere sul significato del viaggio nello spazio verso altri pianeti: “Destinazione Marte e oltre: scoperta o conquista?”. Questo il tema del colloquio tra un’astronauta (Franco Malerba) e un astrofisico (Piero Benvenuti), stimolato e moderato da Silvia Rosa-Brusin, redattrice del Telegiornale scientifico “Leonardo” (TG3); ci si interrogherà sulla concreta possibilità di inviare esseri umani sul pianeta rosso e di stabilirvi una base permanente (sabato 20 maggio, ore 17.00, Aula Magna del Seminario, Vittorio Veneto).

La sera, sempre a Vittorio Veneto, una riflessione su un viaggio diverso, ma altrettanto importante e ineluttabile: “Accompagnare l’ultimo viaggio”; il Dr. Cosimo De Chirico, oncologo, parlerà della preziosa e spesso misconosciuta esperienza del malato terminale (sabato 20 maggio ore 20.30, Aula Magna del Seminario, Vittorio Veneto).

Lunedì 22 maggio, serata celebrativa dell’anniversario del Centro di Studi Biblici di Sacile: “Un viaggio lungo 40 anni”. La conferenza sul cammino percorso dal CSB sarà arricchita da video, testimonianze e racconti; interverranno mons. Ovidio Poletto e mons. Piero Mazzarotto (lunedì 22 maggio, ore 20.30, Palazzo Ovio Gobbi, Sacile).

Infine, il Centro di Studi Biblici propone “La Strada Santa”: itinerari biblici, geografici ed ecclesiali nella Terra Promessa; una serata per scoprire con parole ed immagini gli itinerari di quello che è il pellegrinaggio per eccellenza, guidati da Maurizio Girolami, insegnante di Scienze Bibliche della Diocesi di Pordenone (martedì 23 maggio dalle ore 18.00, Palazzo Ragazzoni, Sacile). Nella stessa sera, insieme al prof. Giacinto Feletto, scopriremo anche il viaggio dei sacerdoti della diocesi di Vittorio Veneto che hanno dedicato tutta la loro vita all’annuncio del Vangelo nella Terra di Gesù.

L’entrata della Diocesi di Vittorio Veneto nella kermesse del Festival Biblico sarà caratterizzata anche da una nota particolare: nelle giornate di festival, in ciascuna sede, si potrà acquistare il “Vino del Festival”, gentilmente offerto dal Consorzio del Prosecco Superiore Docg Conegliano-Valdobbiadene che si è reso disponibile a sponsorizzare l’edizione di quest’anno. Il ricavato sarà utilizzato per contribuire alle spese organizzative.

Vivere non è necessario, ma se vuoi vivere è necessario viaggiare

Una nuova collaborazione

Articolo pubblicato in data 19/01/2017 nel blog della libreria Tralerighe

Una nuova collaborazione:

Centro Culturale Humanitas

 

Uno degli aspetti più interessanti del nostro lavoro è sicuramente avere a che fare con le persone. Conoscere coloro che entrano in libreria significa entrare in contatto con mondi, storie, lingue e culture diverse. Diventa ancora tutto più bello e soddisfacente quando da questi incontri prendono vita collaborazioni volte a promuovere la crescita culturale nella nostra città.

Ed è così che siamo entrati in contatto con il Centro Culturale Humanitas di Conegliano. L’associazione propone ricerche, convegni, corsi di formazione e tante altre iniziative culturali vicine alle problematiche della società del giorno d’oggi.

Da questo sodalizio sono nati una serie di incontri che avranno sede nella libreria Tralerighe durante i quali diversi autori presenteranno i loro libri. Ecco il programma fino a fine febbraio:

– Venerdì 20 Gennaio alle ore 19 presentazione del libro di Nicola De Cilia “Uno scandalo bianco”

– Venerdì 27 Gennaio alle ore 19 presentazione del libro di Renato Sartor “Casa al Cristo”

– Venerdì 3 Febbraio alle ore 19 presentazione del libro Margaret Collier-Bendelow e Lamberto Pillonetto

   “Onesta Carpenè. Il tesoro del campo”

– Venerdì 10 Febbraio alle ore 19 presentazione del libro di Simone Tempia “Vita con Lloyd”

– Venerdì 17 Febbraio alle ore 19 presentazione del libro di Demetrio Paolin “Conforme alla gloria”

– Venerdì 24 Febbraio alle ore 19 presentazione del libro di Francesco Vidotto “Fabro”

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Da parte nostra, ringraziamo la Libreria Tralerighe, sottoscriviamo la comunione di intenti e siamo certi sarà una proficua collaborazione!